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Intervista a Costas Varotsos “L’approdo. Opera all’umanità migrante” Otranto 23 gennaio 2012

da | 28 Gennaio 2012 | Notizie

La rassegna Alba dei Popoli si arricchisce di un ulteriore importante evento in occasione del ventesimo anniversario dello sbarco albanese in Puglia, che prenderà il nome “L’Approdo. Opera per l’Umanità Migrante”.

Il Comune di Otranto e l’Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce presentano una serie di importanti iniziative nel corso della rassegna culminanti con l’inaugurazione della prestigiosa scultura ideata dal grande maestro greco Costas Varotsos.

L’idea progettuale prevede che il relitto della motovedetta albanese Kater I Rades, protagonista della “Strage del Venerdì Santo”, nella quale il 28 marzo 1997 morirono 81 persone, riprende il suo viaggio per trasformarsi in un’opera monumentale dedicata alla memoria di tutti i migranti periti in mare.

La tenacia di un’associazione umanitaria, la Integra Onlus, la volontà dei parenti delle vittime, la sensibilità di alcuni amministratori italiani, il Comune di Otranto e l’Assessorato alle Politiche Giovanili della Provincia di Lecce hanno impedito che la barca albanese fosse definitivamente distrutta. La loro battaglia contro l’indifferenza si è concretizzata nell’idea dell’ Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce di trasformare la Kater in un monumento per tutti i migranti periti in mare, da situare nella cornice del porto di Otranto.

Per l’occasione, Costas Varotsos, uno dei maggiori scultori dell’arte contemporanea, le cui opere sono presenti in tutto il mondo, ha accettato la sfida di creare un monumento all’Umanità Migrante partendo dal relitto della Kater I Rades. Il maestro greco verrà affiancato da cinque giovani selezionati dalla Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo organizzata a Salonicco, ai quali si aggiungeranno un artista greco, un albanese e un italiano.

Gli artisti, accompagnati dagli organizzatori, incontreranno e dialogheranno con gli abitanti e i proprietari delle attività commerciali della città ed insieme sceglieranno gli spazi all’interno dei quali verranno esposte ed ambientate le proposte creative di ognuno. Un percorso espositivo di schizzi e di materiali grafici e video che si articola negli ambienti privati del centro storico di Otranto e con interpretazioni pensate specificatamente per tali spazi. Un itinerario di ‘ricerca’ e di ‘scoperta’ dunque dei luoghi stessi della città da parte di un gruppo di artisti di distinte territorialità sia geografiche che professionali che lavorano in una riflessione comune attorno all’opera di Costas Varotsos, monumento all’umanità migrante. Il progetto artistico internazionale è stato ideato dalla Cooperativa Artemisia.

L’opera realizzata sarà inaugurata con una prolusione di Pedrag Matvejevic, uno tra i maggiori scrittori europei che si sono occupati di analizzare il fenomeno della migrazione, cui seguirà un intrattenimento musicale da parte del gruppo Ensamble Marinaria.

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